Rubriche - L'Avversario

PALERMO


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Mattia Matro per Tifo Cesena


L'avversario ...a tavola! (a cura di Vocecontro):

Ed eccoci finalmente in Trinacria: la terra delle arance, la casa del Dio Sole, l'isola più grande del mediterraneo, il mare più bello d'Europa.

La Sicilia è certamente una delle mete favorite dagli streetfood lovers ed oggi parleremo proprio di cibo da strada.

Innanzitutto non può mancare una passeggiata al mercato della Vucciria: carni di agnello, tonni freschi, le più belle "mellenzane" e soprattutto le voci che attraversano questo vicolo-piazzetta assai popolare. Si respira aria d'Oriente: le dominazioni moresche hanno lasciato in questi luoghi e in queste genti un marchio di fascino e mistero, ma state certi che da una iniziale diffidenza e indifferenza basteranno pochi minuti e due battute e il Siciliano sarà il vostro più caro amico. 

I golosi potranno deliziarsi il palato con un cannolo riempito al momento con ricotta fresca zuccherata e guarnita di gocce di cioccolato, oppure una fresca granita di mandorle o di gelsi, o anche di caffè con panna montata in cui inzuppare la tipica brioche rotonda per la più tipica delle colazioni. E ancora la pasta reale, che altro non è che pasta di mandorle colorata di verde (si, proprio quella che adorna la famosa cassata) a farcire datteri o noci, o impastate con sublimi pistacchi di Bronte DOP, i più pregiati al mondo. Imperdibili in questo senso la pasticceria da Oscar in via di Notarbartolo e Spinnato al Politeama.

 Al pomeriggio per non abbandonare la spiaggia sabbiosa o la caletta rocciosa si può portare pane e panelle: la tipica merenda o pasto frugale Palermitano, consistente in piccole losanghe di purea di ceci con l'odore del prezzemolo, fritte, a farcire un panino. I più affamati mangeranno uno sformato di anellini, la tipica pasta di semola sicula destinata alle preparazioni da forno e gratin. O ancora l'arancino, ottenuto dal riso avanzato condito da burro, al cui interno cela ragù di carne e piselli,impanato e fritto: proprio di fronte al bar deputato alla prevendita dei biglietti per accedere allo stadio Barbera, a due passi dal giardino botanico e il magnifico palazzo dei Normanni, troverete "Arancino Bomba" che ne prepara di taglia XXL. 

I più audaci invece si riverseranno sul lungomare, a poche centinaia di metri dall'imbarco portuale dei traghetti troveranno infatti il mega chiosco PANI 'CA MEUSA che prepara quello che è forse il cibo da strada simbolo di Palermo. La milza ed il polmone di vitello vengono sbollentati e poi fritti nello strutto e scolati; a questo punto andranno a farcire un panino ben caldo e conditi con sale e una spruzzatina di limone nella versione "classica", o con qualche scaglia di caciocavallo Ragusano DOP o ricotta salata per la versione "maritatu", per la modica cifra di un paio d'euro o anche meno. 

Non fatevi spaventare dalla inquietudine anatomica e buttatevi, stupitevi: i cibi più poveri sono i più gratificanti, certamente i più gustosi. Per una pausa prolungata e tipico-appagante non mancate una visita all'Antica Focacceria San Francesco nell'omonima, splendida e caratteristica piazzetta, ove troverete un po' tutti questi stuzzichini ed anche altro, non foss'anche per l'eroica coraggiosa battaglia ivi sostenuta contro il pizzo imposto dalla mafia. Nell'ultima mia visita là a fianco c'era un sushi-bar, mi piace pensare che abbia chiuso i battenti poco dopo per insostenibile concorrenza di pani ca meusa ed arancini ... 

Viva la Sicilia, Viva Palermo. 

E FORZA CESENA.