Rubriche - L'Avversario

VARESE


Sito Ufficiale: http://www.varese1910.it/

Sito/Forum Tifosi: http://www.orgogliovaresino.blogspot.it/

Curiosità sulla curva (da Pianeta Empoli): http://www.pianetaempoli.it/2013/03/02/lavversaria/curva-ospiti-la-tifoseria-del-varese/

L'avversario ...a tavola! (a cura di Vocecontro):


Vi siete mai chiesti perché la cucina emiliana, nonostante la vicinanza, è così diversa da quella Romagnola? 

Quando i Longobardi scesero

a conquistar terre furono respinti dall'impero Bizantino che ne arrestò l'avanzata. In effetti dobbiamo ringraziare gli avi dei cugini ravennati se le nostre tradizioni si sono mantenute... Dunque vediamo che l'Emilia e la Lombardia, il cui nome evidentemente deriva dalla Longobardia che perde il "go" per asindeto, sono caratterizzati da una cucina molto più ricca e grassa. I bolliti,i brasati,gli arrosti,le paste ripiene,tutti piatti caratterizzati da lunghe cotture e onnipresenza di carne. E perché in Romagna non si coltiva lambrusco ed in Emilia non si coltiva Sangiovese? Questi piatti così ricchi, grassi ed untuosi necessitano di un vino che ripulisca bene il palato: acidità per pulire la grassezza e bollicina per rimuovere l'untuosità. Ed ecco che non è certo un caso che in questa zona d'Italia troviamo vini rossi frizzanti, il Lambrusco coi salumi ed il brodo, il Fortana con l'anguilla e la Salama da sugo, e ancora Bonarda, oltrepò pavese, Sangue di Giuda ... insomma le divisioni territoriali enogastronomiche sono molto più precise ed affidabili di quelle geopolitiche. Ecco perché talvolta mi altero parlando di cibo e ristoranti, poiché si manca di rispetto alle nostre tradizioni, le nostre radici, la nostra stessa essenza ("siamo ciò che mangiamo") Tutto questo lungo cappello, non me ne vogliate, per introdurre il piatto legato all'avversario di turno, quel Varese che si trova nel cuore di quella Longobardia, così vicina e così diversa. Eppure anche là i contadini col sudore della fronte oltre ai figli tiravano su con amore ed attenzione il re degli animali da carne, il maiale. La ricetta di oggi è un piatto tipicamente invernale, a base di carni grasse di maiale e verza: LA CASOEULA. Lavare le foglie della verza, sbollentarle 3 minuti in acqua bollente e scolarle. Fiammeggiare e lavare le cotenne e il piedino del maiale e bollire per 45 min. Sbollentare le costine. In un tegame mettere olio e burro e rosolare costine e salsicce per 15 minuti e sfumare con un bicchiere di vino bianco. Mettere da parte la carne e in quel fondo imbiondire sedano carota e cipolla tritati. Unire la verza, le luganeghe tagliate in 4 pezzi e le altre carni, far insaporire qualche minuto e regolare di sale e pepe. Bagnare con abbondante buon brodo di carne e cuocere per un'oretta. Servire in piatti ben caldi accompagnando con un bel bicchiere di Bonarda. 


Sperando che non rimanga sullo stomaco di noi tifosi bianconeri... 


Alla prossima.