Rubriche - Vox Populi
Siamo arrivati all’ esatta metà del percorso stagionale: 17 partite, un intero girone di andata; nulla di importante, perché quanto fatto sinora ha valenza relativa, ma come la scuola ci ha insegnato, il giro di boa è sempre caratterizzato da una valutazione “di mezzo”, una sorta di spinta motivazionale a continuare così per chi ha fatto il proprio dovere, e un piccolo avvertimento per chi rischia di ripetere l’ anno. Nel calcio, specie quando intendi giocarti le chance di promozione, le cose non sono molto dissimili: chi ha fatto il proprio dovere sinora potrà ambire alla riconferma e a fare un serio pensiero anche al salto di categoria; chi ancora non ha saputo mostrare sufficiente rendimento, rischia di ripetere una stagione di Lega Pro, possibilmente (gradiremmo) non con la casacca bianconera addosso. E allora, in un periodo dell’ anno calcistico in cui le valutazioni la fanno da padrone, proviamo anche noi a dare il nostro voto al Cesena Calcio, nel più classico dei “pagelloni”.

Ravaglia 6,5: male, malissimo nelle prime uscite stagionali. Regala letteralmente un goal alla Reggiana nella gara d’ esordio, poi continua così così, fino ad essere messo in discussione; le difficoltà però lo spronano ed anziché deprimersi e affossare il proprio rendimento, infila una serie di buone prestazioni. Dare sicurezza è un’ altra cosa, ma età e temperamento sono dalla sua.

Tardioli 6: praticamente mai in campo, ma si merita il voto per aver accettato e ricoperto senza macchia il ruolo di “secondo”. Chissà quali pressioni avrebbe potuto mettere un’ altro al suo posto, nel periodo difficile di Ravaglia.

Biserni 6,5: per qualcuno è un esempio, per altri è irritante il solo nominarlo e c’ è chi addirittura ritenga porti sfortuna, perché da quando è a Cesena, ogni terzino destro incontra momenti difficili o infortuni… Al di là delle valutazioni sulla persona, però, è innegabile che uno come lui, con tanta gamba, grinta e concentrazione, rappresenti l’ identikit del giocatore ideale per la terza serie.

Cusaro 7: sorpresa assolutamente gradita. E’ arrivato a gennaio come contropartita per la cessione di Berti, e ancor prima di sbarcare a Villa Silvia, puzzava già di Mundula… Alla faccia di tutti quanti, invece, il 24enne ex Novara si è fatto trovare più che pronto al momento del bisogno, tanto che ora sarà difficile tenerlo in panchina.

Lauro 7,5: ammetto sia il pupillo di chi scrive… e magari per questo motivo si porta a casa mezzo punto in più; ma in una situazione di esilio casalingo, come quella che ha vissuto per un’ estate intera, la sua risposta alla chiamata di Bisoli si può riassumere in una sola parola: professionista. I restanti 7 punti sono frutto del suo lavoro rude e di anticipo sistematico sull’ attaccante. Probabilmente tra i migliori 3 centrali di tutta la Lega Pro.

Regini 5,5: è un peccato dargli un’ insufficienza, perché è giovanissimo, perché è un prodotto del vivaio, e perché alla sua prima esperienza in un campionato di terza serie. Tuttavia, nonostante le grosse potenzialità, non sembra ancora pronto per una stagione di vertice, e a gennaio probabilmente partirà, con la speranza che la sua partenza sia solo temporanea.

Ricci s.v.: difficile valutarlo, causa scarso minutaggio. In estate pareva dovesse essere lui uno dei terzini titolari, poi dal campo alla panchina, fino alla tribuna e alle voci sul suo pessimo rapporto con l’ allenatore. Peccato, perché è comunque un giovane nazionale…

Rossi s.v.: anche per lui poco spazio finora, anche se la prestazione di Lumezzane è stata più che incoraggiante. Non gli farebbe certo male farsi le ossa da qualche altra parte, ma anche lui promette bene.

Biasi 7: la costruzione di una difesa che incassa pochi goal e che concede pochissimo agli avversari parte da lui; tecnicamente è una spanna sopra qualunque collega della categoria, e potenzialmente potrebbe annullare gran parte degli attaccanti avversari. Certo, non ha le caratteristiche del leader, ma per la categoria rimane un lusso.

Tonucci 5,5: grande promessa, grandi mezzi tecnici e fisici, potenzialmente è fortissimo; purtroppo però non ha di certo brillato. Notevoli le sue lacune quanto a concentrazione e senso della posizione, ma la “gavetta” serve proprio a superare i propri limiti.

Vignati s.v.: una sconfitta personale per chi vi scrive, da sempre convinto che questo sia un signor difensore. Se né Castori, né Vavassori, né Bisoli hanno creduto in lui, nonostante le sue grossissime doti, probabilmente il suo è un limite caratteriale. A gennaio sarà ceduto, peccato davvero.

Molino s.v.: chi l’ ha visto??

Cortellini n.g.: fuori rosa, e quindi tecnicamente escluso dalla pagella... In realtà un terzino sinistro come lui, con la sua corsa e la sua qualità, sarebbe stato un pesantissimo valore aggiunto per il cavalluccio; la situazione attuale, purtroppo, lo vede come un corpo estraneo al Cesena Calcio, e quindi le valutazioni su di lui sono superflue, e quel che resta di pesantissimo è soltanto il suo ingaggio. Certo è che in questa storia ci perdono enormemente entrambe le parti...

Ceccarelli 8: le battute su di lui, sul suo essere sempre presente in ogni locale notturno e sul suo rapporto con i coca e martini si sono sprecati per anni; poi è andato a fare esperienza, è rientrato a Cesena dopo una stagione decisamente positiva a Legnano, ma purtroppo per lui con il marchio di “farfallone” ancora tatuato addosso. Cecca ha risposto come meglio non poteva: fascia di capitano, corsa, grinta da vendere e gran fisico; per fugare ogni dubbio, si è anche reinventato terzino, uno dei migliori del campionato. Bravo.

Campedelli s.v.: ancora zero presenze e un infortunio che sembra non finire mai… Citarlo nelle pagelle non era obbligatorio, ma cogliamo l’ occasione per fargli tanti auguri, nella speranza che la sua carriera non sia finita così.

De Feudis 7: in estate pareva destinato a lasciare Cesena, oscurato dall’ arrivo di Zebi e limitato dalla sua scarsa fisicità in mezzo al campo. Poi con l’ umiltà che lo contraddistingue è riuscito a ritagliarsi sempre più spazio, fino a prendere in mano il reparto che ha dato a tutta la squadra la quadratura necessaria per girare al terzo posto.

Mondini s.v.: prima un discreto minutaggio precampionato, poi un periodo ai box per infortunio e infine il mistero della sua sparizione… Più o meno la stessa storia vissuta da Jiday a Mantova, chissà che le società non decidano di ripetere lo scambio…

Palumbo s.v.: di lui, ad oggi, si ricordano soltanto il nome insolito e le sgargianti scarpe sfoggiate in una delle sue rarissime apparizioni di inizio stagione. Considerato anche lui una giovane promessa, avrà tempo e modo di dimostrarlo.

Segarelli 7,5: ha pagato l’ etichetta di “uomo di Bisoli”, finendo sempre nel mirino nei difficili turni iniziali; poi piano piano è entrato in forma, ha trovato il giusto affiatamento con i compagni e ha conquistato il pubblico del Manuzzi con le sue corse. Polmoni da antidoping d’ ufficio ad ogni partita, il prototipo del giocatore che mette tutto sé stesso in campo; sarebbe piaciuto tanto anche a Castori…

Zebi 5: presentato come il regista che mancava da 2 stagioni a Cesena, era chiamato non solo a confermare quanto di buono si diceva di lui, ma anche a non far rimpiangere la cessione di Valdifiori. Sfortunatamente non è riuscito in nulla di tutto ciò: lento, lezioso, scontato nelle geometrie, una sorta di Anastasi con la differenza che lui almeno evita di sfanculizzare uno stadio intero. La scorsa stagione guidò un centrocampo che sfiorò la B, ed è difficile pensare sia stata solo fortuna… Non ci resta che sperare che il suo 2009 lo riporti a certi livelli.

Bonura 6,5: doveva essere la punta di diamante portata in dote da Bisoli, ma il suo inizio stagione è un mezzo flop. Anche lui, come Segarelli trova forma ed affiatamento un po’ alla volta, facendo intravedere quanto i suoi buonissimi mezzi tecnici possono consentirgli di fare; nell’ ultimo mese, poi, trova anche la continuità, e se i suoi problemi fisici non torneranno a tormentarlo, il suo voto a fine stagione sarà abbondantemente più alto.

Sacilotto 6,5: alzi la mano chi ad agosto avrebbe scommesso sul brasiliano pescato 2 anni fa nei dilettanti del Valfabbrica; è forse la più clamorosa sorpresa della stagione, in termini di presenza e di personalità mostrata sul campo. Non è un caso che con il suo inserimento il Cesena abbia trovato il giusto equilibrio in mezzo; pare aver trovato quella disciplina tattica che latitava al momento del suo arrivo in bianconero.

Chiavarini 6,5: meriterebbe forse un mezzo voto in più per quanto fatto finora, ma almeno 2 in meno per il patrimonio tecnico che sperpera. Bastano pochi minuti per capire che i suoi piedi sono di categoria superiore, e proprio per questo si rimane sbigottiti davanti a certe occasioni clamorose che fallisce; la sua presenza tuttavia è di estrema utilità alla squadra, e se imparerà che alle volte un tocco di palla in meno può segnare il confine tra un’ azione pericolosa a favore ed un contropiede subito, allora saranno guai per le difese avversarie.

Djuric s.v.: impiegato pochissimo, difficile valutarlo. Tuttavia, nel caso dovessimo farlo, il voto non sarebbe affatto positivo; sembra essere in fase di involuzione dalle battute finali dello scorso campionato, lento, svogliato e poco utile all’ economia della squadra. Sono ancora in tanti a credere in lui… speriamo abbiano ragione.

Ferretti 5: il discorso è molto simile a quello fatto per Djuric che però, al contrario, ha l’ attenuante di essere giovanissimo. Dall’ ex giovanili del Parma, invece, è lecito aspettarsi tutt’ altro, tanto per l’ anagrafe (22 anni), quanto per le capacità che ha dimostrato di avere in più di un’ occasione. Può e deve fare molto molto di più.

Giaccherini 8: la sorte ha sorriso al Cesena, quando in estate non si è riusciti a piazzarlo altrove. Il Giac, come spesso accade ai talenti mandati a maturare lontano da casa, non era stato forse abbastanza considerato, ma per lui ha parlato il campo; vero e proprio trascinatore dei bianconeri nello zoppicante inizio di stagione, non c’ è difensore che non abbia sognato di regalargli un bel calcio sullo stinco, vedendolo saltare sistematicamente chiunque avesse di fronte. Ancora un po’ troppo confusionario sotto rete e rude negli interventi sugli avversari, ma se si fosse chiamato Giaccherinho giocherebbe al sabato pomeriggio in serie B.

Motta 8,5: 14 goal in B e 80 tra C1 e C2, il suo curriculum era già più che sufficiente per sentirsi al sicuro là davanti. Ma i goal sono solo la punta di un iceberg fatto di gran controllo di palla, suggerimenti per far salire i compagni, senso della posizione, gesti tecnici e tanta, tanta corsa; 10 reti all’ attivo, e il personale record di 23, fissato 6 anni fa a Teramo nel mirino. Qualcuno lo riteneva bollito, ma a 31 anni Simone Motta ha ancora pochi rivali in terza serie…

Veronese 7: se la pubalgia non lo avesse lasciato spesso ai box, ora saremmo qui a commentare un voto stratosferico; ha 32 anni e non è quindi un ragazzino, ma piuttosto che per i limiti fisici, lascia intravedere i dati anagrafici solo ed esclusivamente per l’ esperienza e l’ intelligenza tattica nel liberare spazi al compagno di reparto. Non ha segnato molto, ma ha fatto segnare e questo non è poco per una seconda punta. Altro acquisto accolto con qualche piccola riserva, ma ampiamente azzeccato

Mister Bisoli 7: un inizio difficile, da cantiere aperto, e con pochi risultati positivi; non era semplice però in estate trovare un gruppo di 12 – 13 giocatori al di sopra degli altri da eleggere a titolari. Lui ha avuto il coraggio di provare e cercare il miglior assetto, tappandosi le orecchie dai malumori e dalle voci che ne prevedevano l’ esonero, e assumendosi sempre tutte le responsabilità, anche quelle non sue. Il suo lavoro è stato premiato, e la sua impronta ora c’ è e si vede. Come ho già avuto modo di scrivere, di calcio capisce più di quanto gli sia stato dato atto; chiude l’ anno con un Cesena al terzo posto, lanciato verso la vetta, e questo quadro non era affatto scontato ad Agosto. Complimenti.

Minotti 7: fortuna o no, nel calcio a parlare sono i numeri; e i numeri dicono che Motta, Veronese, Segarelli, Chiavarini, Giaccherini e Cusaro vestono la casacca bianconera grazie a lui. Potrà non piacere o non essere ritenuto idoneo da qualcuno, ma di certo la firma su questa prima metà di stagione è anche sua. Sarà il primo ad essere sotto esame tra pochi giorni nel mercato di Gennaio… confidiamo nella sua intelligenza e siamo certi che non prenderà neppure in considerazione l’ ipotesi di lasciar partire qualche “nome”.

La Dirigenza 7: il voto tiene conto di quanto fatto sinora: dagli aumenti di capitale, che a Cesena non si erano mai verificati, al mercato che ha permesso a Bisoli di lavorare su di un gruppo ottimo sulla carta, alla comunicazione ufficiale che finalmente ascolta quanto accade fuori dalle mura della società ed interviene con comunicati e smentite per zittire le voci fuori controllo. Igor Campedelli ci ha parlato di un progetto economico e sportivo… speriamo con fiducia che i risultati sinora ottenuti siano il punto di partenza di tutto questo; Gennaio sarà un banco di prova anche per lui.

 
Mattia Guidi