Rubriche - Vox Populi
"Tira più un pelo di figa che un carro di buoi... "

Ricordo che mio nonno lo ripeteva spesso, e che ai tempi in cui maschi e femmine si distinguevano solo dal colore del grembiule, non comprendevo minimamente il senso di tale affermazione. Poi gli anni passano, tu cresci, e se sei fortunato riesci anche ad averne esperienze in prima persona… Eh, si, “la figa avrà sempre un gran tiro”, diceva il nonno; e in effetti non esiste niente di così affascinante sul mercato, nulla che offra quello che promette lei. Unique selling proposition, la chiamano in pubblicità, ovvero la base imprescindibile per il successo del prodotto: promettere un beneficio che nessun concorrente possa offrire. E i benefit della figa sono innumerevoli quanto inarrivabili. Quando conosci la figa, non necessariamente solo la prima volta, cambia tutto quanto; c’ è un qualcosa che ti scatta dentro e che ti porta a vedere il mondo circostante con occhi differenti. Le priorità, le dinamiche, le situazioni che ogni giorno vivi, assumono un altro sapore, un altro tipo di prospettiva; senza considerare che il “prodotto - figa” suscita sempre un gran clamore, a prescindere dal fatto che il destinatario ne sia provvisto o meno. Basta pensare per un istante alla chiesa cattolica, istituzione di proporzioni enormi, che muove milioni e milioni di fedeli, e che al suo interno è mossa da un solo e categorico credo comune: l’ avversione e la demonizzazione della figa. A partire dalla genesi, dove l’ umanità intera viene dannata per colpa della figa, passando per Maria Maddalena, la cui figa rischia di far crollare millenni di storia e considerazione di Gesù, fino al giorno d’ oggi, in cui la figa è ancora assolutamente bandita e vietata agli addetti ai lavori. Eppure la figa potrà piacere o no, ma deve certamente regalare più soddisfazioni della preghiera…Ci scherzava su anche Beppe Grillo in uno dei suoi spettacoli, pensando all’ espressione del Cardinal Ruini, strenuamente avverso alla figa, e dell’ ex Monsignor Milingo, che la figa (per quanto qualitativamente scadente), ha deciso di provarla, con risultati soddisfacenti a giudicare dal suo sorriso. E’ scientificamente provato che la figa sia il miglior veicolo di marketing al mondo; basta digitare su youtube “messaggi subliminali” e scoprirete come per magia che escluse le deliranti teorie sataniche, si trovano decine e decine di spot pubblicitari con inconsci rimandi a sfondo sessuale.

Di figa hanno scritto numerosi poeti, come il nostrano Tonino Guerra, alla figa si sono consacrati celebri autori come D’ Annunzio e De Sade; alla figa, non ultimo, pare sia divenuto assiduo seguace anche l’ attuale Presidente del Consiglio, disposto a barattarla addirittura con un Ministero… e ad essere maliziosi, vengono i brividi pensando che qualche anno fa a presiedere la Camera vi era una certa Irene Pivetti…

La figa muove tanto, dicevamo, e gli esempi sarebbero innumerevoli; non ultimo quello del “Cesena Cesena”, il giornalino che fino alla scorsa stagione ospitava la nostra rubrica sulle sue pagine. Consapevole di aver perso “tiro” sugli iscritti alla nostra comunità, la redazione si è trovata a dover trovare una valida alternativa, che fosse un valore aggiunto al giornale e che attirasse nuovamente i lettori potenzialmente perduti. E anche in questo caso la cara vecchia figa si è rivelata la soluzione: ha esordito così in questa stagione la rubrica “Bellezze bianconere”, curata peraltro da un amico su cui garantisco la ferratezza in materia, e che ad ogni uscita presenta una ragazza più o meno carina, ritratta a mezza pagina, con una breve intervista a fare da cornice. Ed è proprio la breve intervista ad aver colto il mio interesse e la mia ammirazione, perché il vero colpo di genio sta proprio qui: nel sublimare la figa con un po’ di sana comicità, quella che spesso scaturisce dalle risposte, e che porta il lettore a sfogliare incuriosito ogni uscita. Lungi dal sottoscritto voler muovere ogni tipo di critica alla redazione, anzi, questi esempi dovrebbero servire da stimolo allo staff e a tutta la comunità di Cesenainbolgia: senza figa non si va da nessuna parte! Quindi, se come detto, siamo una comunità, è il momento di rimboccarci le maniche tutti insieme e trovare una soluzione per ovviare a questo problema che tarpa fortemente le ali a tutti noi; scatta quindi l’ operazione FIGA IN BOLGIA: suggerimenti, idee, proposte per inserire la figa nell’ offerta di Cesenainbolgia.

Poggi ha il suo “balcone”, i giocatori hanno la loro vetrina in tribuna, i giornalini hanno le loro modelle, e noi non resteremo a guardare!

Mattia Guidi