Rubriche - Il punto di due punti

 

BENVENUTO RAGGIO DI SOLE 24/09/02
Un raggio di sole ha bucato il cielo pieno di nubi che fantozzianamente opprimeva il Cesena, squarciandolo con una pioggia di gol (diciassette in otto partite ufficiali tra coppa e campionato). Abituati alle amarezze e alla sfiducia nei nostri mezzi, oggi non solo ci riscopriamo capaci di essere i primi, ma ci riscopriamo capaci di splendere, di osare e di sperare in un futuro diverso. Luca Serafini sul "Resto del Carlino" e in occasione di trasmissioni televisive ha spesso invocato il nome di Rino Foschi quale ancora di salvezza di un Cesena avviato verso un lento declino, e quando Rino Foschi è tornato dalle nostre parti "per dare una mano" ha permesso a una società in stato confusionale, senza soldi da spendere e probabilmente indebitata di allestire una squadra da primato.
E' approdato in bianconero anche Gaetano Vasari ("l'uomo che mancava" chiesto da Iachini) e questo la dice lunga su quanto siano cambiati i tempi rispetto a qualche mese fa, quando si aspettò il 31 gennaio, ultimo giorno di mercato, per ingaggiare un centravanti (Molino) e un esterno sinistro (Ballarin), quando qualsiasi allenatore era un predestinato all'esonero, quando non c'era verso di convincere un giocatore richiesto da altre squadre a preferire il Cesena, e di trattenere un giocatore, tanto per fare un nome, come Myrtaj (chi teme che possa essere ceduto a gennaio, si rilassi: è Foschi che detta legge; Myrtaj sarà ceduto solo a fronte di un'offerta clamorosa, tale da garantirci di costruire una squadra da B).
Foschi ha portato ciò che qua mancava: mentalità, credibilità, autorevolezza, conoscenze, voglia di imporsi e cuore. Stento a credere che abbia contribuito economicamente, come scritto su www.forzacesena.it, all'ingaggio di Vasari. Mi piacerebbe averne la conferma, perché se così fosse, sarebbe il segnale che un grande uomo di calcio ama a tal punto il Cesena (come lo amò Dino Manuzzi, disposto a scucire denaro di tasca propria per portare in Romagna calciatori quotati e fare, come gli capitò di dire, "un regalo ai tifosi" . Roba di venticinque o trenta anni fa!). Comunque sia andata, c'è da chiedersi cosa sarebbe stato in grado di fare, Foschi, con il sostegno degli industriali, e se con loro si fosse messo al servizio del Cesena al 100%, e non solo al 30%.
Già si propone sui forum bianconeri di esibire in curva Mare uno stendardo che inneggi al nostro "direttore sportivo part time". Personalmente, pur non amando le celebrazioni di singoli protagonisti, in questo caso approverei in pieno. Per il futuro del Cesena, infatti, Rino Foschi rappresenta la chiave di volta; non solo nel ruolo di DS, ma anche quale grimaldello in grado di scardinare le resistenze degli imprenditori (e non parlo, con tutto il rispetto, di microsoci proprietari di pizzerie e gelaterie), incoraggiati finalmente a lanciarsi nell'avventura di un nuovo, ambizioso Cesena (come sempre, Lugaresi permettendo). Senza costoro, Foschi resterà un DS part time, disposto "a dare una mano". Proprio per questo, perché "la sua parola sia legge", dovrà poter contare sul sostegno dei tifosi, benedetto ed eletto a salvatore della patria. E d'altra parte, in fondo, non è così?
Marco – cesenainbolgia
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Né la bocca è più pulita del culo, né il culo è più sporco della bocca. Anzi il culo, essendo privo di peli, è più decoroso.
Catullo, Le poesie
Col buco aperto e con in aria il ventre sono qui ad aspettare qualcosa. Signori mettetemelo dentro, ci avrò più gusto quanto più è grosso.
Carlo Porta, Le poesie
Quando la persona con la quale stai parlando sragiona, parlale in modo gentile e di' di sì.
Daniil Charms, I diari

Un raggio di sole ha bucato il cielo pieno di nubi che fantozzianamente opprimeva il Cesena, squarciandolo con una pioggia di gol (diciassette in otto partite ufficiali tra coppa e campionato). Abituati alle amarezze e alla sfiducia nei nostri mezzi, oggi non solo ci riscopriamo capaci di essere i primi, ma ci riscopriamo capaci di splendere, di osare e di sperare in un futuro diverso. Luca Serafini sul "Resto del Carlino" e in occasione di trasmissioni televisive ha spesso invocato il nome di Rino Foschi quale ancora di salvezza di un Cesena avviato verso un lento declino, e quando Rino Foschi è tornato dalle nostre parti "per dare una mano" ha permesso a una società in stato confusionale, senza soldi da spendere e probabilmente indebitata di allestire una squadra da primato.

E' approdato in bianconero anche Gaetano Vasari ("l'uomo che mancava" chiesto da Iachini) e questo la dice lunga su quanto siano cambiati i tempi rispetto a qualche mese fa, quando si aspettò il 31 gennaio, ultimo giorno di mercato, per ingaggiare un centravanti (Molino) e un esterno sinistro (Ballarin), quando qualsiasi allenatore era un predestinato all'esonero, quando non c'era verso di convincere un giocatore richiesto da altre squadre a preferire il Cesena, e di trattenere un giocatore, tanto per fare un nome, come Myrtaj (chi teme che possa essere ceduto a gennaio, si rilassi: è Foschi che detta legge; Myrtaj sarà ceduto solo a fronte di un'offerta clamorosa, tale da garantirci di costruire una squadra da B).

 

Foschi ha portato ciò che qua mancava: mentalità, credibilità, autorevolezza, conoscenze, voglia di imporsi e cuore. Stento a credere che abbia contribuito economicamente, come scritto su www.forzacesena.it, all'ingaggio di Vasari. Mi piacerebbe averne la conferma, perché se così fosse, sarebbe il segnale che un grande uomo di calcio ama a tal punto il Cesena (come lo amò Dino Manuzzi, disposto a scucire denaro di tasca propria per portare in Romagna calciatori quotati e fare, come gli capitò di dire, "un regalo ai tifosi" . Roba di venticinque o trenta anni fa!). Comunque sia andata, c'è da chiedersi cosa sarebbe stato in grado di fare, Foschi, con il sostegno degli industriali, e se con loro si fosse messo al servizio del Cesena al 100%, e non solo al 30%.

 

Già si propone sui forum bianconeri di esibire in curva Mare uno stendardo che inneggi al nostro "direttore sportivo part time". Personalmente, pur non amando le celebrazioni di singoli protagonisti, in questo caso approverei in pieno. Per il futuro del Cesena, infatti, Rino Foschi rappresenta la chiave di volta; non solo nel ruolo di DS, ma anche quale grimaldello in grado di scardinare le resistenze degli imprenditori (e non parlo, con tutto il rispetto, di microsoci proprietari di pizzerie e gelaterie), incoraggiati finalmente a lanciarsi nell'avventura di un nuovo, ambizioso Cesena (come sempre, Lugaresi permettendo). Senza costoro, Foschi resterà un DS part time, disposto "a dare una mano". Proprio per questo, perché "la sua parola sia legge", dovrà poter contare sul sostegno dei tifosi, benedetto ed eletto a salvatore della patria. E d'altra parte, in fondo, non è così?

 

 

 

Marco – cesenainbolgia 24/09/02

 

 

 

 

 

 

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Né la bocca è più pulita del culo, né il culo è più sporco della bocca. Anzi il culo, essendo privo di peli, è più decoroso.


Catullo, Le poesie



Col buco aperto e con in aria il ventre sono qui ad aspettare qualcosa. Signori mettetemelo dentro, ci avrò più gusto quanto più è grosso.


Carlo Porta, Le poesie



Quando la persona con la quale stai parlando sragiona, parlale in modo gentile e di' di sì.


Daniil Charms, I diari