Rubriche - La Nostra Romagna
Circa un mese fa ho avuto modo di assistere a una fiction sulla RAI-TV dal titolo “Pantani - L’orgoglio ritrovato”. La curiosità era tanta, per la rappresentazione della storia di un campione a alla quale noi romagnoli, (e in fondo tutti gli sportivi, non solo ciclisti) ci sentiamo molto legati, a 3 anni dalla sua morte. Conscio del fatto che parlandone rischio di compromettermi, e di essere un po’ in un campo minato per il fatto che ci possa essere, tra chi legge questo pezzo, qualcuno che l’ha conosciuto bene anche personalmente

Devo dire la verità, si in parte mi è piaciuto, perché ha voluto puntare sulla parte umana del personaggio, un film commovente a tratti, forse un po’ troppo mieloso. Non nascondo però che in parte mi ha anche deluso. Una scena in particolar modo, ovvero quella dei famosi prelievi del sangue di Madonna di Campiglio (un “golpe” in piena regola); nel film non si avanza alcuna ombra, si vedono solo medici che dispiaciuti riprovano a controllare più volte l’esito dell’ematocrito. Tutto lì??? Ma per favore, pure i bambini si aspettavano quello che poi è veramente successo, in quel giro aveva esagerato stravincendolo, e gliela hanno fatta pagare!!!

Le mia ovviamente è una supposizione non suffragata da elementi probatori, ma non è certo questo che mi farà cambiare opinione a riguardo di questa teoria del complotto, e ad essere convinti di questo siamo in molti, sebbene che tante opinioni non facciano una verità. Mi aspettavo un po’ più di audacia dal regista nell’avanzare questo dubbio ma lo capisco, forse non se l’è sentita di rischiare delle querele essendo il fatto ancora abbastanza recente.

Si è poi centrata la trama un po’ troppo sul suo effettivo problema con il consumo di stupefacenti nella vita privata, omettendo il pesante clima verso di lui (parzialmente accennato in una scena d’allenamento), contro di lui in quel giro del ’99 non è stata trovato uno straccio di prova che si fosse avvantaggiato mediante l’uso di sostanze illecite; l’unica positività all’EPO risale alla Milano-Torino del 1995, quindi ben prima delle vittorie di quell’anno.

Chi è nell’ambiente sa benissimo che l’assunzione di EPO è il pane quotidiano della gran parte del ciclismo professionista, il silenzio omertoso di chi gareggia è il prezzo per continuare a farlo; nonostante tutto non si deve giustificare questa pratica in maniera alcuna, prendere questa cosa come la normalità fa male a tutto il movimento sportivo. Marco nell’essere non solo un campione ma “il campione”, sportivamente parlando, ha pagato per le colpe di tanti altri, troppo caramente. Piuttosto la sua figura di campione incontrastato era troppo ingombrante e le sue vittorie andavano in un certo modo ad oscurare il lavoro d’altri e gli interessi degli sponsor delle altre squadre.

Il personaggio merita senz’altro molto di più che una semplice fiction televisiva, che rischia di rendere un po’ banale questo caso ancora con molti lati oscuri. Di lui, che non ho avuto il piacere di conoscere personalmente, mi resterà il calore con cui scalava le montagne suscitando forti emozioni, e il freddo dato statistico delle sue vittorie a farne la storia del ciclismo.

Alcuni link:Il Sito Ufficiale http://www.pantani.it

La Fondazione a lui intitolata http://www.fondazionemarcopantani.it

 

Cambiamo argomento parlando di “cattivo giornalismo”, a mio parere ovviamente.

Qualche settimana fa su TeleRomagna (e mi chiedo quindi “che ci azzecca ?”), mi sono imbattuto in un alquanto inquietante comizio del balanzone sig. Cazzola intento ad illustrare il suo caro progetto di speculazione edilizia dal nome “Romilia” (-> Rom-Ilia), ovvero quello che viene spacciato per essere il nuovo quartiere del Bologna F.C. il quale dovrebbe sorgere in piena campagna tra Budrio e Medicina.

Per chi avesse Google Earth (chi non ce l’ha gli consiglio vivamente di scaricarselo) può vedere come dovrebbe attuarsi il progetto qui. C’è politica anche nel fatto che lo si faccia, sebbene ancora in Emilia, così vicino alla Romagna? Premesso che la politica oramai è dappertutto, ciò può essere suffragato dal fatto che in questa trasmissione si sia parlato anche di “comprensorio imolese”. Non pensi questo soggetto di fare nuovi “tifosi” proseliti speculando sul fatto che allo stato attuale c’è una convalescente Imolese Calcio (malata, ma defunta mai!!!), cercando di attrarre finanziamenti e sostegni politici utili alla sua causa, che è innanzitutto economica e non sportiva.

E soprattutto non s’illuda con quel nome (Romilia) di creare confusione, mescolando la m.... alla cioccolata.

E su cosa sia merda,e cosa cioccolata, siamo tutti d’accordo, vero?!!



- MONARKA -