Rubriche - La Nostra Romagna
Il 25-26 Giugno si è tenuto il referendum costituzionale che ha sancito un netto NO al cambiamento. Una riforma che anche se non perfetta, poteva essere corretta dal governo attuale alla stessa maniera del precedente, ma vabbè è andata così, il responso di una consultazione democratica è questo e da liberale di sinistra sono convinto che il popolo abbia sempre ragione… anche quando sbaglia.

I numeri parlano chiaro, se a sinistra la gente continua a votare per partito preso seguendo le indicazioni delle dirigenze, il NO è stato votato anche da una buona parte degli elettori di destra, segno che in questo paese quello dei piagnistei è uno sport nazionale, ma poi nei fatti siamo noi cittadini stessi il nostro vero problema, perché anche questa volta abbiamo avallato un sistema conservatore che continua a tenerci in catene.

E se pensiamo di aver fatto bene a votare NO per fare un torto a “quegli altri” dobbiamo farci una ragione che loro continueranno a godersi il loro potere e i loro soldi ugualmente, noi ancora una volta ci siamo gettati la zappa sui piedi.

Su tale voto io mi sono già espresso nella scelta (ho votato SI e da progressista me ne vanto), anche per il fatto che in questa riforma era compresa la possibilità di poter votare entro 5 anni per la Regione Romagna; purtroppo quest’opportunità non sarà più possibile, e i tempi per esprimersi in merito rischiano di allungarsi. I nemici della Romagna e dei romagnoli pensano di averla vinta ? Assolutamente no, che se lo scordino !

Questo non era il referendum per l’autonomia della Romagna, questo concetto era e deve restare chiaro, e anzi è proprio ora che bisogna insistere ancora di più e far vedere che il romagnolo vero, testa calda e ribelle cocciuto come la storia insegna, non si piega alla volontà di qualche potente delinquente che sta a Bologna.

La Costituzione Italiana già così com’è tuttora prevede, grazie all’art.132, che si possa avere tale referendum da “loro” negato; occorre però che si creino strumenti di garanzia nei confronti dei cittadini che si vedono negare dai Consigli Comunali la richiesta dello stesso (sindaci ricattati a non essere più ricandidati dalle segreterie di partito, nel caso inoltrino tale richiesta ?…è solo una delle tante ipotesi che si potrebbero fare).

Non si deve quindi ricominciare da zero, ma persistere su un lavoro che già è stato cominciato dal MAR, ma che non è mai decollato in quanto lo spirito di una certa partigianeria induceva ad etichettare questa battaglia come di parte, quale invece non è.

Impossibile negarlo, la Romagna senza autonomia non può avere alcun vero sviluppo che corrisponda veramente al fabbisogno dei romagnoli piuttosto che al mero calcolo di qualche interesse bolognese; fino ad ora noi siamo i veri palestinesi d’Italia, cittadini senza terra “colonizzati” da Bologna. E munti come vacche da amministratori che applicano un modello che più si avvicina a quello cinese (risorse pubbliche svendute a società per azioni), invece che di un paese europeo avanzato.

E mi fanno una gran pena certi discorsi terzomondialisti “di sinistra” quando lo scempio ce l’abbiamo già in casa, di subire propagande moralistiche da parte di chi fino a ieri si professava comunista e ora inaugura centri commerciali, facendosi complice del tanto odiato capitalismo, da contestare giusto per attaccarsi a qualcosa. Le stesse persone che non riescono a trovare soluzioni per risolvere i problemi in casa propria, perché la gente è realmente più povera, economicamente ma più che altro moralmente, anche adesso che “governiamo noi”.

Io sono di un'altra sinistra, una sinistra veramente democratica, laica e libera da pregiudizi, che dovrebbe pensare innanzitutto a lavare i propri di panni sporchi, invece che innalzare muri contro chi c’è dall’altra parte. Una sinistra che si deve sforzare di mantenere una certa obiettività, e per la quale se una cosa è sbagliata, essa è tale a prescindere da chi la compie.

Quella dei lavoratori, di tutti i lavoratori senza caste privilegiate, quella raffigurata per intendersi nel “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, del quale tengo orgogliosamente una riproduzione ben in vista in casa mia. Continuano a fare il loro gioco, ma noi romagnoli con tenacia dobbiamo insistere, ognuno nel suo piccolo può e dovrebbe fare la propria parte, con quel mezzo micidiale secondo molto più efficace di ogni arma, e questa è la comunicazione, il dialogo serrato con chi permane nell’ignoranza.

Avanti popolo alla riscossa, che la Romagna trionferà !!!


- MONARKA -

PS Chi non fosse d’accordo è pregato di non rompere i c+++++++ a chi amministra questo forum, dicasi anche qualsiasi elemento dello staff, che gentilmente mi concedono questo spazio. E’una mia opinione, condivisibile o meno, non è il Vangelo tantomeno la linea di Cesenainbolgia. Oh, al massimo potete sfogarvi nel guestbook della rubrica stessa, non nascondo un piacere masochista ad essere insultato.

 

- MONARKA -