Rubriche - La Nostra Romagna
Siamo in campagna elettorale, quindi per la par condicio... meglio non parlarne. Quindi stavolta vada per qualcosa di più frivolo.

E’ di qualche giorno fa la notizia che la nostra romagnola Laura Pausini (di Solarolo, vicino a Faenza) si è aggiudicata il Grammy Award, importante riconoscimento musicale che di solito viene attribuito a cantanti di madrelingua inglese (statunitensi e inglesi per la maggiore), suddiviso per categorie a seconda del genere musicale. La categoria nella quale se l’è aggiudicato è quella riservata agli interpreti dei paesi latini, con un album in lingua spagnola. Non è tanto il premio in sé (anche perché possono esserci pareri molto contrastanti sulla presunta qualità della musica pop commerciale), ma quello che inorgoglisce è senz’altro il richiamo della Laura nazionalpopolare alla propria terra, l’ Italia… o forse voleva dire la Romagna ???

Essa è uno dei tanti esempi di come un territorio piccolo, ma comunque abbastanza popolato, come quello romagnolo, non manchi di personaggi che si sono fatti strada nel campo della musica, arte e spettacolo.

Certo se uno pensa alla Romagna, pensa innanzitutto a Secondo Casadei e alla sua Orchestra, che a partire dagli anni ’50 ha esportato il “liscio”, quella che si può definire in un certo senso la musica popolare romagnola, rappresentazione di un mondo contadino che purtroppo oramai sta scomparendo; il folklore musicale, nel senso positivo del termine.

Per restare nel campo della canzone, altri nomi sono quelli della forlivese Alice (alias Carla Bissi), voce forse troppo sottovalutata, o del cattolichino oramai “bolognesizzato” Samuele Bersani.

Non mancano le belle donne, come la riccionese ex Miss-Italia Martina Colombari, o la riminese (di madre finlandese) Anna Falchi, come pure la ravennate Selen (alias Luce Caponegro), ex attrice tra le più rappresentative di un filone cinematografico di indubbio interesse.

Un discorso a parte merita la bellariese Raffaella Pelloni, ovvero la Carrà nazionale. Essa rappresenta una pietra miliare della televisione italiana ( quando esisteva ancora il varietà ben distinguibile dal resto, e non era ancora semplice spazzatura). Ho ancora vivo il ricordo quand’ero più piccino, negli anni’80, di lei che ribadiva spesso nelle sue trasmissioni la propria simpatia per il Cesena Calcio, l’attaccamento ai colori bianconeri. Come cesenate invece, a tutti gli effetti, abbiamo tuttora una delle attrici più apprezzate sul panorama cinematografico italiano, ovvero Nicoletta Braschi, moglie del grande Roberto Benigni.

A Sant’Arcangelo di Romagna ci dev’essere aria buona: ha dato i natali a Tonino Guerra (…ottimiiiiismo !!!), poeta nonché sceneggiatore di molti capolavori del “Maestro”, il regista riminese Federico Fellini. Santarcangiolese è pure Davide Fabbri (conosciuto come Luttazzi), ottimo autore satirico, purgato dalla RAI per le sue idee politiche, ben più di un semplice comico come l’altro concittadino Fabio De Luigi.

E’ terra la Romagna anche di grandi poeti, Giovanni Pascoli, senz’altro è il più conosciuto, ma anche Marino Moretti, Dino Campana e Aldo Spallicci. Altro autore interessante è Ivano Marescotti, che in molte sue rappresentazioni teatrali fa ampio uso del dialetto romagnolo.

Già citato il “Maestro” Fellini girò quel capolavoro cinematografico ispirato alla “romagnolità” dello stesso, ripercorrendone l’infanzia, che è “Amarcord”, al quale fu attribuito nel 1973 il Premio Oscar come Miglior Film Straniero.

Questi sono solo alcuni di coloro che mi sono venuti in mente, altri me li sarò dimenticati, ma sapete com’è, in tempi di campagna elettorale sono distratto dal pensare per quale male minore debba votare.

 

- MONARKA -